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Il
sonno può aiutare i diamanti mandarini a cantare meglio
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista
Nature,
il sonno aiuta i giovani uccelli ad apprendere l’arte del canto, ma
lo fa in un modo sorprendente. Secondo la ricerca, quando i diamanti
mandarini (Taeniopygia
guttata)
si svegliano la mattina, cantano in maniera notevolmente peggiore di
quanto facessero il giorno precedente. Inoltre, i singoli uccelli
che inizialmente cantano peggio durante le “esercitazioni”
mattutine, si rivelano in seguito i cantanti migliori di tutti.
L’apprendimento vocale negli uccelli canori presenta diverse
similarità con lo sviluppo del linguaggio umano. Gli uccelli
inesperti attraversano un periodo di “grida” stridule prima di
imparare a imitare in modo accurato i canti, proprio come i bambini
farfugliano prima di pronunciare le parole corrette. Pertanto,
secondo la neurologa Partha Mitra del
Cold Spring
Harbor
Laboratory
che ha collaborato allo studio, questa ricerca suggerisce la
necessità di studi quantitativi sull’effetto del sonno
sull’apprendimento nei neonati umani. Gli autori hanno esaminato
questi effetti nei diamanti mandarini di pochi mesi. Gli individui
di questa specie sono attivi durante il giorno, non cantano al buio,
e sviluppano i loro canti durante una finestra critica di
“plasticità” cerebrale compresa fra uno e tre mesi dopo la nascita.
Per imparare a cantare, è noto che gli uccelli giovani devono udire
il canto di un adulto e, attraverso la pratica, sviluppare la
propria versione del canto confrontando la propria vocalizzazione
con uno schema mnemonico del canto che “odono nella propria testa”.
Curiosamente, i ricercatori hanno scoperto che, quando gli uccelli
dormono, i neuroni del cervello coinvolti nell’apprendimento vocale
esibiscono schemi di attività simili a quelli osservati quando gli
uccelli svegli stanno cantando. Per confermare il fatto che il sonno
influenzi l’apprendimento dei canti, i neuroscienziati Ofer
Tchernichovski e Sébastien Derégnaucourt del
City College di
New York hanno registrato ogni vocalizzazione (approssimativamente
un milione di “sillabe” per uccello) effettuata da dodici giovani
esemplari di diamante mandarino nel corso di diversi mesi. La cosa
sorprendente è che, anziché un miglioramento graduale, molti uccelli
si svegliano la mattina mostrando un forte peggioramento della
propria qualità di canto rispetto alla sera precedente. Tuttavia, il
canto di questi uccelli migliora rapidamente durante il giorno:
anzi, quelli che cantano peggio dopo aver dormito si rivelano i
migliori verso la fine della giornata.
Di
Federico
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